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sito della lista civica  "RINNOVAMENTO PER BRAONE"  nata per la elezione del Consiglio Comunale di BRAONE del 6/7 giugno 2009 Comune di Braone


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ALCUNE PAROLE DI SINISTRA
La sinistra ha da sempre la pretesa, figlia della "Sindrome di Voltaire", di incarnare religiosamente il bene, la morale, la cultura, la democrazia, l'etica, il progresso, la giustizia, l'ambiente, le regole, la Costituzione, etc.
E lo fa propagandando e difendendo alcuni suoi indiscutibili comandamenti, che derivano dalla dittatura relativistica del politicamente e culturalmente corretto: il buonismo, l'uomo cittadino del mondo, la società multirazziale come mito e non come realtà da governare, le ambizioni personali che devono trasformarsi in diritti costituzionali, il diritto di drogarsi, di stordirsi, la verità ridotta a gusto personale, l'omosessualità elevata a rango di religione, l'egualitarismo astratto-antimeritocratico, la mistica dei diritti senza i doveri.
Media, politici, burocrati di sinistra. Tutti a usare parole diverse, a volte inventate, ma sempre, rigorosamente, politicamente corrette. Nel linguaggio odierno una serie di termini sono utilizzati, ormai, per coprire con un pizzico di ipocrisia i nuovi tabù, ciò di cui non si vuol parlare.

NON VEDENTE, NON UDENTE, NON DEAMBULANTE
Sono spariti dalle nostre conversazioni i ciechi, i sordi e gli zoppi. Al loro posto troviamo i "non qualcosa", le parole che invece di affermare una condizione la negano e sottolineano quello che uno non può fare. Più lunghe, più neutrali, ma anche più discriminanti.

DIVERSAMENTE ABILE
Una volta si diceva "handicappato". Poi si è passati a "disabile". Infine, quasi a voler rimarcare la condizione di diversi, è diventato di moda "diversamente abile". Che non significa niente, visto che abbiamo tutti abilità che ci differenziano l'uno dall'altro ed è impossibile trovare due persone che sappiano fare le stesse cose. Quando sembrava di aver toccato il fondo, qualcuno ha partorito addirittura un neologismo, "diversabile".

FASCISTA
Mussolini gli augurava lunga vita, ma probabilmente nemmeno lui se la aspettava così lunga. Lo spauracchio del fascismo ha resistito alla guerra e al dopoguerra, alla Prima e alla Seconda Repubblica. Dare del "fascista" a qualcuno è sempre di moda. Va bene per tutti quelli che non sono di sinistra e per tutte le dittature della storia. Anche per Stalin e Lenin è solo questione di tempo. Insomma, un aggettivo per tutte le stagioni.

OPERATORE ECOLOGICO, PERSONALE NON DOCENTE
Non ci sono più i mestieri di una volta. Lo spazzino si offende se lo chiami così, e anche se gli dici netturbino. Oggi sono sempre di più le categorie di lavoratori che cercano il riscatto sociale nel vocabolario, traendone sostantivi ed aggettivi altisonanti. Se qualcuno ha dubbi sul fatto che a scuola non siano i bidelli a tenere le lezioni, perchè non chiamare i professori "personale non pulente"?

(alcuni brani sono tratti dalla rivista "la destra delle libertà" n. 27 - anno 7° - 2009)